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Come richiedere la patente B da privatista – Procedura passo passo

Come richiedere la patente B da privatista – Procedura passo passo

Prendere la patente è spesso sinonimo di notevole esborso economico, dovuto a costi per autoscuola, guide, agenzie e tasse. Effettuando alcune operazioni da privatista, è possibile risparmiare alcune centinaia di euro e – come vedremo – le operazioni da fare non sono affatto complicate.

Innanzitutto, è bene specificare come funziona la procedura per prendere la patente in linea generale, per evitare confusioni con la procedura seguita fino a qualche anno fa.

È necessario superare due esami per ottenere il permesso di guida: l’esame di teoria e la pratica. Per entrambi ci sono due tentativi.

NOVITÀ: da marzo 2016 è possibile mantenere il risultato del test teorico anche dopo due bocciature all’esame pratico di guida (clicca per saperne di più!)

Il primo esame che si sostiene è l’esame di teoria, che consiste di 40 domande a vero/falso. Questo esame si svolge per tutti (sia privatisti che autoscuole) alla sede della motorizzazione, dove il test verrà sostenuto con dei computer touch-screen. Niente paura, il loro utilizzo vi verrà spiegato dagli addetti della motorizzazione il giorno dell’esame. Nel caso voleste fare pratica con l’interfaccia utente, comunque, queste simulazioni online (clicca qui) sono graficamente identiche a ciò che vi troverete davanti il giorno dell’esame.

Solo una volta passato l’esame di teoria (quindi se avete fatto 4 errori o meno, da 5 in su si viene respinti) si può ottenere il foglio rosa, della validità di sei mesi.

Una volta guadagnato il foglio rosa è possibile quindi cominciare a guidare, a patto di esporre la P sui parabrezza anteriori e posteriori e di essere accompagnati da una persona in possesso di una patente della stessa categoria da almeno dieci anni, o di una patente di categoria superiore senza vincoli di tempo.

La sola parte dell’esame che si può svolgere da privatista, quindi, è l’esame di teoria. Nonostante questo, comunque, svolgendo in autonomia almeno questa parte è possibile comunque risparmiare fino a 200-250 euro.

Vediamo quindi i passaggi dettagliati per iscriversi all’esame da privatisti.

  1. Prima di tutto, è necessario procurarsi dal proprio medico di base un certificato anamnestico (come questo). Il costo è normalmente di 30€, ma purtroppo varia a discrezione del medico, che può quindi rilasciarvelo gratuitamente o farvelo pagare fino a 100€.
  2. Con il certificato anamnestico in mano bisogna richiedere la visita specialistica per l’”accertamento dei requisiti per il rilascio della patente di guida” alla propria ASL. Su questo certificato si dovrà poi apporre una foto tessera e una marca da bollo da 16€. Inoltre, è possibile che vi sia richiesto il pagamento di un ticket, il cui costo dipende dall’ASL a cui vi rivolgete. In alternativa è possibile prenotare questa visita anche presso i centri medici delle Ferrovie dello Stato (incredibile ma vero! Tutte le informazioni per questa procedura qui), oppure presso le agenzie private di pratiche auto, dove il costo è leggermente più alto ma in molti casi il tempo di attesa è minore.
  3. Recatevi quindi in un ufficio postale, dove richiedendo i bollettini precompilati (usate solo questi!) dovrete effettuare tre versamenti: due versamenti di 16€ sul conto corrente 4028 e un versamento di 26,40€ sul conto corrente 9001.NB: Il riquadro COD. CAUSALE dei bollettini va lasciato vuoto! (Consulta questo articolo per più dettagli)

    NB: Per i residenti nelle Regioni e Province Autonome i bollettini possono essere diversi. Consulta questo articolo per tutte le informazioni dettagliate.

  4. Stampate (o richiedete in motorizzazione) il modulo TT2112 (scarica) e compilatelo. Potete scaricare questo modello (click), dove sono segnati in giallo i campi che dovrete compilare, tralasciando gli altri
  5. A questo punto potete recarvi agli sportelli della motorizzazione per presentare la domanda. Dovrete portare con voi: Carta d’identità e due sue fotocopie – Modulo TT2112 compilato – Codice fiscale e due sue fotocopie  – Eventuali altre patenti di cui siete in possesso (compreso eventualmente il vecchio patentino del ciclomotore) e due loro fotocopie , Due foto tessere
    I bollettini già pagati
    Il certificato medico rilasciatovi dall’ASL
  6. L’impiegato della motorizzazione ritirerà tutti i documenti. Saranno necessari 10-15 giorni (dipende da ufficio a ufficio) per la registrazione della domanda. Trascorso questo tempo, dovrete recarvi nuovamente in motorizzazione per prenotare la data dell’esame di teoria.
  7. Il giorno dell’esame presentatevi con un sufficiente anticipo, e soprattutto non dimenticate di portare con voi il modulo TT2112 registrato e la carta d’identità. In mancanza di questi documenti verrete rispediti a casa senza la possibilità di sostenere l’esame.
  8. Se sarete promossi (l’esito dell’esame vi viene comunicato subito) potrete ritirare il foglio rosa in un paio di giorni (anche qui, i tempi variano da provincia a provincia). Se sarete bocciati, dovrete ripetere la procedura dal punto 6.Una volta ottenuto il foglio rosa, scegliete un’autoscuola a cui iscrivervi. A questo punto i costi dipenderanno da autoscuola a autoscuola, ovviamente vi consigliamo di fare più preventivi per poterli confrontare. Dopo esservi iscritti in autoscuola, tutte le pratiche saranno svolte da quest’ultima. Vi rimarrà solamente da esercitarvi molto, in attesa dell’esame pratico che solitamente si svolge nella località dove ha sede la vostra autoscuola, al termine del quale, in caso di esito positivo, vi verrà consegnata immediatamente la patente di guida.

    Se avete ulteriori domande che non sono state chiarite da questo articolo, chiedete pure nei commenti alla fine della pagina.

    Nel frattempo, in bocca al lupo!

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